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La recensione de Viaggio nella civiltà contadina. Il Maiale, apparsa sul "Nuovo Corriere Viterbese" del 1° novembre 2011 ( clicca qui per scaricare l'articolo)
"Del maiale non si butta niente e, si deve aggiungere, se ne scrive anche molto, ma non in riferimento al territorio del Viterbese. Infatti, quello che propone la Annulli Editori con il titolo Viaggio nella civiltà contadina – Il maiale, scritto da Antonio Quattranni, è il primo libro che si propone di documentare, anche attraverso riferimenti storici, la tradizione dell’allevamento suino nella realtà contadina della Tuscia. Oltre a presentare notizie sulla intera “vicenda” del maiale dall’allevamento alla macellazione nel mondo contadino, il volume propone anche numerose ricette tradizionali e la descrizione dei prodotti che si ottengono dalla lavorazione del maiale: dalla salsiccia alla coppa, dallo “strutto” ai “busicchi” col finocchio. Un capitolo è dedicato alla “porchetta” e particolarmente curiosa è anche la raccolta di espressioni e modi di dire riferiti alla figura del maiale.
Il volume sarà presentato oggi a Bolsena, presso il palazzo del Comune, in occasione della manifestazione “Taglieri & Bicchieri – Salumi e vini dell’Alta Tuscia” nel corso della quale, con inizio all16,30, saranno in molti a parlare dei vari aspetti economici, gastronomici e culturali che hanno attinenza al maiale.
Ad aprire la manifestazione sarà il gruppo “Taberna vinaria” che eseguirà alcuni brani di musica medievale legati alla convivialità e alla condivisione del mangiare e del bere. Dopo il saluto del sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli, si terrà la tavola rotonda su “La valorizzazione dei prodotti di qualità dall’allevamento suino nell’Alta Tuscia Viterbese” alla quale interverranno Stefano Saleppichi, direttore Associazione allevatori di Viterbo, Pietro Bologna, allevatore, Giorgio Cacalloro, norcino, Carlo Zucchetti, presidente Enoteca provinciale della Tuscia, Marco Prosperini, presidente Condotta Slow Food “Lago di Bolsena” e Angela Birindelli, ssessore alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali della Regione Lazio. A seguire Aldo Quadrani, presidente del Club enogastronomico viterbese, presenterà il libro sul maiale di Antonio Quattranni. La giornata sarà conclusa dalla degustazione di salumi e vini del territorio a cura delle aziende Sarpepe Bio di Viterbo, Gam di Montefiascone, Peletti di Catel Giorgio e Di.al.mar di Cellere che presenteranno i loro salumi accompagnati dei vini delle cantine Stefanoni di Montefiascone, Villa Puri di Bolsena, Pacchiarotti di Grotte di Castro e Tenuta La Pazzaglia di Castiglione in Teverina."
La recensione de Il Sambuco apparsa su Spaziofatato.net (clicca qui per leggerla sul sito di Spaziofatato)
"Tutto sul sambuco in questo delizioso e curatissimo libretto, illustrato come un vecchio manoscritto di erboristeria. Eccovi le credenze popolari e magiche sul sambuco, le leggende (come quella legata a San Giorgio, noto uccisore di draghi, in onore del quale si mangiano ancora oggi pani dolci aromatizzati con fiori di sambuco), le favole, la storia, il folklore, l'oroscopo celtico degli alberi, senza dimenticare il flauto magico dell'omonima opera di Mozart, intagliato in un ramo di sambuco. Il sambuco compare nel cinema (ricordate le dolci vecchiette assassine di Arsenico e vecchi merletti, che avvelenano le loro vittime con un profumato e casalingo vino di sambuco?), nella letteratura (dai trovatori a Giovanni Verga), nelle canzoni e nelle poesie.
Il sambuco entra nei rimedi popolari di tutta l'Europa, essendo una pianta molto diffusa nei luoghi umidi. Le autrici, dopo aver illustrato le caratteristiche e le virtù della pianta, danno ricette a base di fiori, foglie e corteccia per sciroppi, tisane, impacchi, lozioni, infusi, tonici e creme: infatti il sambuco è antipiretico, calma la tosse, la bronchite, il raffreddore; è utile per irritazioni della bocca e della cute; in crema è un idratante per pelle secca, in lozione tonifica.
In cucina entra nelle ricette dolci e salate, profuma carni e minestre, risotti e focacce, liquori e budini; si consuma in marmellata, sciroppo, gelatina, gelati e cocktail.
Concludono il libro simpatiche curiosità sulla pianta (potete usarla per tingere tessuti o farvi un flauto, e ne troverete le indicazioni) e un'ampia scheda botanica. Un regalo per gli amici patiti di erboristeria, per gli amanti delle tradizioni popolari e per i buongustai alla ricerca di sapori insoliti."
La recensione de Itinerari Farnesiani apparsa su "La Loggetta" (luglio-settembre 2011) - clicca qui
La recensione di Viaggio nella civiltà contadina, Pane e Companatico e Bagnoreggio-Civita, Guida alla scoperta, apparse su "La Loggetta" (luglio-settembre 2011) - clicca qui