Il roccolo. Un’antica e aristocratica tecnica di uccellagione – Gli esempi nella Teverina
11,40 €12,00 € (-5%)
di Franca Conticchio, Giancarlo Baciarello, Antonio Quattranni, Bruno Cirica, Paola Adami
Pagine: 100
Anno: 2025
Il volume raccoglie gli interventi svolti in occasione di un convegno sui roccoli organizzato dall’Associazione culturale «Corrado Mortera» a Vetriolo (frazione del comune di Bagnoregio) nel marzo 2024. L’iniziativa rientrava nel contesto di un progetto di studio e di ricerca sul campo, con cui si intendeva approfondire le conoscenze riguardo ai roccoli presenti sul territorio della Teverina per divulgarne il significato e la storia. «Roccolo» (dial. ròcolo) è infatti un termine ancora in uso nella toponomastica (Roccolo, sala Roccolo, strada Pian del Roccolo), ma che suona tuttavia piuttosto arcaico; capita di sentirlo o di vederlo scritto, ma pochi hanno idea di cosa si tratti.
Il roccolo, di cui restano esempi significativi a Bagnoregio, Vetriolo e Civitella d’Agliano, era una postazione di caccia ai volatili costituita da un edificio in muratura e da un impianto vegetale dalle caratteristiche ben precise e funzionali allo scopo. Assai diffusa fino alla metà del secolo scorso, era prerogativa di possidenti terrieri con la passione per l’uccellagione, ed è per questo che li troviamo collocati quasi sempre in qualche angolo di proprietà agrarie. Oggi, dopo aver conosciuto antichi splendori, risultano però quasi sempre abbandonati a sé stessi.
La pubblicazione, che intende documentare l’importanza paesaggistica e culturale dei roccoli, si apre con un saggio sulla pratica storica dell’allevamento del piccione, di cui restano affascinanti testimonianze, ovvero le antiche colombaie scavate lungo le pareti tufacee. La parte centrale tratta quindi dell’uccellagione al roccolo e dei roccoli presenti in questo territorio inquadrando l’argomento dal punto di vista storico, geografico e tecnico–strutturale con suggestive note letterarie e mitologiche, a cui si aggiunge una dettagliata descrizione delle piante e degli arbusti che ne compongono la struttura vegetale: una visione bucolica in apparenza, di inganno se vista dalla parte degli uccelli che venivano catturati con le reti.
I sapori del tempo e il profumo della natura si ritrovano nella parte conclusiva in cui sono presentate alcune ricette tradizionali della cucina della cacciagione, i procedimenti e i condimenti con spezie ed erbe aromatiche che raccontano pratiche antiche, in parte ancora vive nel presente laddove se ne è tramandata la memoria.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 13,5 × 21 cm |
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| Autori | Antonio Quattranni, Bruno Cirica, Franca Conticchio, Giancarlo Baciarello, Paola Adami |
| Formato | |
| Anno | 2025 |












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