Orte. Città sul confine

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Disponibile

di Enrico Fuselli

Pagine: 140

Anno: 2026

Il volume ricostruisce gli avvenimenti del decennio in cui Orte fu città di confine, nel corso del quale ebbe una stazione ferroviaria internazionale, ospitando una brigata di guardie di finanza pontificie. Al di là del ponte della ferrovia sul Tevere si estendeva il Regno d’Italia, che costituiva una costante minaccia per il dominio temporale dei papi; di lì sarebbero passati, nel settembre 1870, i primi soldati sabaudi lanciati alla conquista di ciò che restava dello Stato Pontificio.
L’autore ricostruisce vicende singolari, come la rapida scorreria del maggiore Ghirelli nel 1867, gli ingressi illegali nello Stato Pontificio di un parlamentare italiano, e i comportamenti disinvolti di alcune delle guardie addette al controllo della stazione ferroviaria.
In appendice è riportata la normativa riguardante lo spostamento e la conservazione di alcune merci nell’area di massima vigilanza dello stato del papa-re (in cui ricadeva una parte del territorio ortano) e quella sulla sicurezza del confine, che impegnava il regno sabaudo a proteggere l’integrità territoriale di uno stato che in realtà intendeva conquistare.
Il volume approfondisce le vicende di un periodo storico assai movimentato, ma poco studiato, della storia di Orte.

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Dimensioni 15 × 23 cm
Autori

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Anno

2026

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