Streghe, stregoni e demoni
Quando ero piccolo, mio nonno raccontava le favole, di sera, davanti al focolare. Le sue favole non erano tradizionali, molto spesso si riferivano all’ambiente del paese, intriso di azioni magiche e demoniache, soprattutto operate dalle streghe. Io ascoltavo e guardavo la parete del camino, nera di fuliggine, e pensavo che al di là ci fosse tutto il mondo ribollente che mio nonno descriveva. Era appena finita la guerra e noi bambini avevamo collezioni di armi ed esplosivi, lasciati dai tedeschi in ritirata. Un giorno sorse una discussione fra noi. C’era chi diceva che i detonatori delle mine anticarro erano fatti di catrame e perciò si squagliavano sul fuoco, e chi diceva che non era assolutamente vero. Per provare ne gettai due o tre sulla brace. Un boato da apocalisse e tutti scapparono, mentre i vicini gridavano che era di nuovo scoppiata la guerra. Io rimasi intontito. Perché la parete di fondo del camino era crollata e, di là, si vedeva gente che stava a pranzo e fuggiva col boccone di traverso e le forchette ancora in mano. Dov’erano allora le streghe, il caprone infernale e tutte le altre cose? Non sentii nemmeno gli scapaccioni, i rimbrotti e non mi preoccupò il fatto che la gente dicesse che ero peggio dei tedeschi, quelli vestiti di nero e con le ossa da morto sul cappello. Ero angosciato che, per colpa mia, il mondo della tregenda fosse andato a perdersi. Forse è stato questo pensiero, non tanto inconscio, a spingermi ad ascoltare altre storie, da altri vecchi e a scriverle, forse per riparare la strage fatta. Poi ho continuato a raccogliere anche altre storie, pure del tempo recente, perché mi sono accorto che l’attenzione verso il demoniaco è stata ed è sempre forte nella gente. Nei due ultimi racconti ho voluto sottolineare la vanità, l’inutilità, il pericolo che si annida in queste credenze e i delitti a cui si può andare incontro. La vera libertà sta nella mente, se è capace di fare a meno, serenamente, di ogni genere di imposizioni.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 12 × 19,5 cm |
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| Autori | |
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| Anno | 2009 |












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