Viaggio nella civiltà contadina. Il maiale
Il libro documenta, in relazione al contesto territoriale dell’Alto Lazio nel XX secolo, la tradizione contadina dell’allevamento del maiale per il consumo domestico, considerata anche come elemento emblematico, forse il più persistente e il più duro a morire, di un’esistenza globalmente rurale che sembra ormai scomparsa per sempre.
I tempi del maiale, dall’allevamento alla lavorazione al consumo dei vari pezzi per l’alimentazione della famiglia si accompagnavano in forma quasi rituale alle feste comandate e alle attività lavorative nei campi. La pertica, carica della carne di maiale, rappresentava un rassicurante calendario gastronomico che si amministrava e somministrava con l’avveduta parsimonia tipica del mondo contadino, ben evidenziata dal detto «L’anno è lungo e il porco è corto».
Il libro intende far luce su un aspetto importante della vita nella civiltà contadina, documentandolo accuratamente con materiale documentale e fotografico, arricchendolo di aneddoti, curiosità, detti e antiche ricette della tradizione legate al consumo della carne di maiale.
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 13,5 × 21 cm |
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| Autori | |
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| Anno | 2011 |












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