Una storia per Grotte di Castro – Grotte nel Medioevo

Storia di Grotte di Castro_3

Cosa

L’abitato di Grotte di Castro sorge dopo l’abbandono della Civita, probabilmente al tempo dell’invasione longobarda. Non fu certamente un atto di fondazione ma un processo di aggregazione che spinse le popolazioni ad abbandonare le antiche città etrusco-romane per luoghi più ristretti e difendibili, un processo lento che ridisegnò l’assetto del territorio.

Nel silenzio delle fonti scritte e nella carenza di quelle archeologiche, possiamo parlare delle nostre terre nell’alto Medioevo riferendoci ai grandi fenomeni storici che caratterizzano il periodo. Le prime informazioni sull’area ci arrivano dalle carte del monastero di San Salvatore al monte Amiata. Sono donazioni, atti notarili, diplomi regi, che ci informano a partire dall’VIII secolo sull’assetto territoriale e certi aspetti socio-economici dell’area.

A partire dall’anno mille le nostre terre, in particolare il territorio di Grotte di Castro, escono dall’oblio ed entrano nella storia documentata. Di qui le fonti abbondano e ci informano non solo sulla struttura degli abitati (castelli) e sulle vicende storiche, ma anche sugli aspetti della vita quotidiana. I documenti notarili sono, da questo punto di vista, una fonte preziosa di informazioni vive: nomi, relazioni familiari, proprietà, toponimi, attività economiche.

La conferenza è il tentativo di ricostruire una storia concreta del territorio, capace di restituire un’immagine viva del passato. Non si tratta solo di elencare vicende storiche e dati, ma di dare a essi un senso, di inserirli in un racconto coerente.

Quando e dove

Sabato 2 maggio, ore 17:30

Geco, sede AE

via Vittorio Veneto 93/95 – 01025 Grotte di Castro (VT)

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