Logìa 978-88-9518-732-7 128 pp 10,00 - 5% = 9,50 €
«Il recinto per i porci, quasi sempre non molto distante dall'aia, era uno spazio fondamentale anche nell'allevamento contadino: qui i suini potevano assecondare l'istinto di evitare le alte temperature anche perché, essendo dotati di ghiandole sudoripare solo sul naso, hanno una temperatura corporea alta e la sola acqua, che sul corpo evapora rapidamente, non li rinfresca a sufficienza; per questa ragione il maiale ama rotolarsi nel fango, che refrigera più a lungo, protegge la pelle dalle scottature e dal contagioso "mal rossino" della pelle...»
Il libro documenta, in relazione al contesto territoriale della Tuscia nel XX secolo, la tradizione contadina dell’allevamento del maiale per il consumo domestico, considerata anche come elemento emblematico, forse il più persistente e il più duro a morire, della vita e della civiltà contadina.
I tempi del maiale, dall'allevamento alla lavorazione al consumo dei vari “pezzi” per l’alimentazione della famiglia si accompagnavano in forma quasi rituale alle “feste comandate” e alle attività lavorative nei campi. La pertica, carica della carne di maiale, rappresentava un rassicurante calendario gastronomico che si amministrava e somministrava con avveduta parsimonia, ben evidenziata dal detto “L’anno è lungo e il porco è corto”. Il libro documenta accuratamente l'allevamento, la macellazione e il consumo del maiale (tante sono le ricette, dalla porchetta della Tuscia - alla quale è dedicato un intero capitolo - ai fagioli con le cotiche) con materiale documentale e fotografico, arricchito da aneddoti, curiosità e detti popolari.
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Libro

Collana: Logìa
Prezzo: 10,00 - 5% = 9,50 €
Versione E-book: Non disponibile
Formato: 13,5x21
Codice ISBN: 978-88-9518-732-7
Numero di pagine: 128 pp

Antonio Quattranni

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Antonio Quattranni, laureato in Lettere all’Università di Perugia, ha conseguito il perfezionamento in didattica dei beni culturali presso l’Università di Roma III. È stato borsista al Polinicum di Varsavia e all’Istituto Puškin di Mosca. È insegnante e pubblicista. Ha fatto parte del comitato scientifico per il Museo …